S. MARINELLA - I consiglieri comunali d’opposizione Domenico Fiorelli, Alina Baciu, Patrizia Befani e Patrizia Ricci commentano la vicenda che vede indagato il sindaco Pietro Tidei per peculato d’uso.

«È ufficiale - dicono i consiglieri d’opposizione -: al sindaco Pietro Tidei è stato notificato un avviso di garanzia per peculato d’uso. Avrebbe utilizzato l’auto comunale per scopi personali, come recarsi all’aeroporto di Ciampino. Questo, almeno, è quanto ha ammesso lui stesso ai giornalisti. Ma al consiglio comunale, l’organo deputato a ricevere certe comunicazioni? Silenzio totale. Un comportamento che grida arroganza istituzionale e totale mancanza di rispetto per le regole democratiche».

«Ancora una volta - attaccano i consiglieri di minoranza - Tidei si rende protagonista di un episodio che getta fango sull’immagine della città. Altro che amministratore trasparente e attento: abbiamo un sindaco che preferisce parlare ai giornali piuttosto che confrontarsi in aula consiliare. E nel frattempo, Santa Marinella sprofonda nel ridicolo nazionale. Non è più solo questione di cattiva gestione: è un disastro politico e morale. Un sindaco che, invece di servire la comunità, sembra considerare le risorse pubbliche come un’estensione del proprio garage personale. E ogni volta che emerge un nuovo scandalo, l’unica reazione è lo scaricabarile, la vittimizzazione o la bugia. Basta».

«La famosa lettera anonima che ha portato alla luce questa vicenda è stata recapitata a tutti i consiglieri, di maggioranza e opposizione, e al segretario comunale - spiegano i consiglieri d’opposizione - Non solo a qualcuno, come ha falsamente dichiarato Tidei in un goffo tentativo di delegittimare chi ha fatto il proprio dovere. Noi abbiamo fatto ciò che la legge impone: abbiamo consegnato tutto alle autorità competenti. E abbiamo chiesto, da giorni, gli atti amministrativi relativi ai fogli di marcia e ai tabulati Telepass, oltre a un consiglio comunale straordinario sul caso dell’auto di servizio utilizzata il 23 settembre. Richiesta rimasta, ovviamente, lettera morta. Questi sono i fatti. Tutto il resto è fumo negli occhi. Le accuse di strumentalizzazione, i tentativi di ridicolizzare l’opposizione, le arrampicate sugli specchi per giustificare l’ingiustificabile non ci intimidiscono. E soprattutto, non ingannano più nessuno. Santa Marinella merita di meglio. Merita un sindaco all’altezza, non un eterno protagonista di scandali e retroscena da prima pagina. La misura è colma».

«Articolo 54 della Costituzione Italiana: tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge. A questo punto le dimissioni sono un atto dovuto».

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