CIVITAVECCHIA – Una situazione che si protrae ormai da troppo tempo e che sta mettendo a dura prova la pazienza di molte famiglie tra rimpalli di responsabilità e mancanza di risposte concrete. È la richiesta di maggiore continuità didattica a far discutere alcune mamme dei bambini del nido Le Briccole, preoccupate per i continui cambi di insegnante che creano disorientamento nei più piccoli. Una situazione di disagio, soprattutto per i bimbi secondo i genitori, iniziata ormai da quasi due anni quando un’insegnante è andata in malattia per un lungo periodo, tornando poi per pochi giorni per poi rimettersi in malattia e fin qui tutto regolare, come spiegano le stesse mamme che specificano - ovviamente - di non avere nulla contro un sacrosanto diritto del lavoratore: il problema però si pone per la didattica dei bimbi e per la mancanza di comunicazione.

«Abbiamo avuto una serie di supplenti – raccontano le mamme – e quest’anno la situazione non è cambiata. La docente assegnata alla classe è stata assente per venti giorni, poi è tornata per pochi giorni, per poi assentarsi di nuovo per oltre due mesi. In classe si alternano due supplenti, senza garanzia di stabilità, la cosa assurda è che non riusciamo mai a sapere con il giusto preavviso quale maestra ci sarà con i nostri bambini». I genitori hanno chiesto un incontro con il sindaco Marco Piendibene, trovando al suo posto la vice Stefania Tinti che avrebbe rassicurato sulla regolarità delle sostituzioni. «Sappiamo che tutto è in regola, ma i bambini hanno diritto a una maggiore stabilità», spiegano le mamme. «Quando la maestra rientra per pochi giorni, la supplente non viene confermata, e al successivo periodo di assenza ci ritroviamo un nuovo cambiamento».

La preoccupazione è che questa situazione possa influire negativamente sull’equilibrio e l’apprendimento dei bambini, che ogni giorno devono affrontare nuove figure di riferimento. «Ogni mattina portiamo i nostri figli a scuola senza sapere chi li seguirà», aggiungono. Ci sono stati altri due contatti con il Pinco. Uno con il Sindaco che avrebbe incaricato la Tinti di trovare una soluzione, soluzione che poi però non è arrivata perché al terzo contatto, questa volta telefonico, dal Pincio hanno ribadito che, trattandosi di un’insegnante di ruolo, non possono intervenire sulla gestione delle sostituzioni. I genitori, tuttavia, non si arrendono e chiedono una soluzione più stabile, proponendo che la supplente venga confermata per tutto il periodo necessario, anche nei giorni di rientro della docente titolare. «È legittimo che un’insegnante abbia diritto alle proprie assenze, ma anche i bambini hanno diritto a una situazione più stabile», concludono le mamme, che ora attendono un nuovo incontro con il Sindaco per cercare di risolvere definitivamente la questione.

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