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CIVITAVECCHIA – «La scelta di onorare la memoria di una figura come la Molinari, che ha avuto un impatto significativo non solo sulla storia del Paese ma anche su quella di Civitavecchia, non può essere messa in discussione sulla base di un pregiudizio ideologico». Ne sono convinte le consigliere regionale e comunale di Fratelli d’Italia Emanuela Mari e Simona Galizia, a seguito della contrarietà espressa da Anpi ed Ardite circa l’intitolazione della rotatoria antistante Varco Fortezza a Mafalda Molinari.
«È fondamentale ricordare che la senatrice Molinari, provenendo dal Movimento Sociale Italiano, ha rappresentato un pezzo di storia politica e sociale del nostro Paese, e ha avuto un ruolo importante nella nostra città – hanno ricordato le due esponenti di FdI – il fatto che una donna sia riuscita a farsi spazio in un contesto storico e politico complesso, di fronte alle sfide del suo tempo, deve essere visto come un esempio di forza, indipendenza e impegno. Le lotte per la parità e per i diritti delle donne devono comprendere tutte le donne, indipendentemente dalla loro appartenenza politica, perché l’inclusività è uno dei principi fondanti della nostra democrazia. La città di Civitavecchia, che ha visto la Senatrice impegnata sul territorio, ha il diritto e il dovere di ricordare e valorizzare anche figure che, con la loro presenza, hanno contribuito alla crescita e alla trasformazione della nostra comunità. Non possiamo dimenticare che l’intitolazione di uno spazio pubblico non è solo un atto simbolico, ma anche una forma di riconoscimento della partecipazione delle donne alla vita politica e sociale, in tutte le sue sfaccettature. Non è necessario approvare ogni scelta ideologica di una figura storica per riconoscere il suo valore come donna e come parte della storia di Civitavecchia e dell’Italia. Le differenze politiche non devono oscurare il valore delle persone che hanno lottato per migliorare il nostro Paese e l'impegno delle donne nel suo contesto sociale. Riteniamo pertanto che il rispetto per tutte le donne, compresa la Senatrice Molinari, e il riconoscimento della loro importanza, siano un passo verso una società che non esclude, ma integra, che non dimentica, ma celebra, tutte le sue storie, a maggior ragione quelle che appartengono a periodi complessi. Civitavecchia, con la sua storia ricca e variegata, ha il diritto di riflettere su tutte le sue figure, per quanto diverse possano essere le loro visioni politiche, e celebrare ogni contributo femminile alla crescita della città».
In definitiva, secondo Mari e Galizia, «l’intitolazione della rotonda alla Senatrice Mafalda Molinari può essere vista come un’occasione per riflettere sulla pluralità delle esperienze femminili nella storia di Civitavecchia e dell’Italia, senza ridurle – hanno aggiunto – a una visione ideologica ristretta. Solo così, nel rispetto delle diverse sensibilità, si può costruire una memoria condivisa e inclusiva. Infine ricordiamo che il consiglio comunale si è espresso all' unanimità in modo positivo sull'intitolazione e che il 19.10.2022 è stata conferita la cittadinanza onoraria con tanto di consegna delle chiavi della città».