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Entra nel momento conclusivo la regular season del campionato di serie C per la Comal Civitavecchia Volley. Torna a casa la squadra di coach Alessio Pignatelli, che domani pomeriggio alle 18.30 ospiterà Ascor. È una gara in cui le rossonere partono chiaramente con il ruolo di favorita, ma servirà dare l’apporto necessario per non rendere complicata una gara nella quale le ospiti hanno qualche freccia al loro arco e proveranno a dare fastidio alla capolista del girone B, così come stanno facendo tutte le squadre che Guidozzi e compagni stanno trovando sulla loro strada. «Se dovesse arrivare il primo posto – commenta Chiara Mori – rappresenterebbe il primo passo del grande obiettivo. Sarà sicuramente un finale di stagione soddisfacente per tutti e che rispecchia i sacrifici che ognuna di noi ha fatto e continuerà a fare. Inoltre concludere il campionato da capoliste ci darà la carica per affrontare al meglio i playoff». La Comal ha sette punti di vantaggio sul secondo posto, quando il calendario ci dice che mancano solamente cinque giornate alla conclusione della stagione regolare, per cui l’obiettivo è vicino e tra le mire della formazione di Pignatelli c’è anche quello di raggiungere la vetta aritmetica con qualche giornata d’anticipo per poter così preparare la fase playoff con maggiore tranquillità, lasciando un po’ la concentrazione per le partite che non metterebbero nulla in palio. «Ogni partita è per noi una sfida mentale – riprende Mori, una delle ragazze che sta venendo fuori in questo momento della stagione – oltre che tecnica, in uno sport specialmente come la pallavolo riuscire a mantenere la mente lucida durante il gioco è la chiave vincente. In questo viene in aiuto la squadra intesa come gruppo pronte ognuna di noi a dare il supporto necessario». Chiara Mori si sta prendendo il suo spazio e sta dimostrando la sua crescita, dopo tutto ciò di buono che ha fatto con la squadra di serie B. Anche approfittando di una situazione rilassata, coach Pignatelli la sta inserendo sempre più nei meccanismi di squadra e le risposte della ragazza sono state assolutamente positive. «Essere chiamati per dare apporto alla squadra – conclude Chiara Mori – è sempre una grandissima soddisfazione, frutto del costante impegno; certo la vera difficoltà di questi momenti è mantenere la freddezza quando si entra e questa la si può allenare solo col tempo e con la volontà di mettersi in gioco».
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