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Sgombero degli abusivi dagli alloggi popolari, plauso delle opposizioni all’operazione interforze eseguita ieri mattina nel quartiere di San Faustino. Ma se per l’operato svolto dalle forze dell’ordine - polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale - sono state espresse parole di ringraziamento e di elogio sia per aver evitato momenti di tensione sia per l’atteggiamento umano dimostrato in una situazione delicata, non altrettanto è accaduto nei confronti della sindaca. In apertura dei lavori consiliari Chiara Frontini ha informato l’aula sul maxiblitz di ieri, che ha interessato dalle 7 fino a oltre le 15 gli alloggi Ater di via Egidio da Viterbo e di via Santa Rita. «Un’importante operazione di ordine pubblico finalizzata a ripristinare la legalità ma anche a dire a chi pensa di vivere al di sopra delle istituzioni che non c’è spazio per chi mette in discussione il modo di vivere civile e la rispettosa convivenza» ha affermato spiegando poi che «lo sgombero ha riguardato 5 appartamenti per un totale di 17 persone». Famiglie che, in attesa di soluzioni abitative definitive, saranno ospitate temporaneamente in strutture individuate dai servizi sociali. La prima cittadina specificando che quello di ieri «è solo un primo intervento coordinato dal comitato ordine e sicurezza pubblica» ha annunciato ulteriori iniziative analoghe. Si proseguirà con attività di monitoraggio e controllo e «la zona di San Faustino sarà particolarmente attenzionata anche con altri interventi di prevenzione, oltre alla task force sugli affitti in nero». Alla soddisfazione della sindaca hanno fatto da contrappunto gli interventi dei gruppi di minoranza.
Per Alessandra Troncarelli (Pd) il blitz di ieri rappresenta «un momento di sconfitta politica, bene la lotta contro gli abusivi ma non con un atto di forza perché significa che non si riesce a garantire risposte adeguate a una situazione delicata, ci deve essere una presa in carico integrata da parte dei servizi sociali. È un problema sociale - ha rimarcato - e il Comune deve garantire la legalità ma anche l'assistenza». Inoltre la consigliera dem ha chiesto lumi sul «tipo di ruolo politico assunto dall’amministrazione nell’operazione, visto che gli alloggi sgomberati sono dell’Ater» e su come l’esecutivo intenda procedere in merito alle occupazioni abusive degli alloggi di proprietà comunale. Situazione su cui si è incentrato anche l’intervento del leghista Andrea Micci che ha poi invitato la prima cittadina ad «abbandonare i toni trionfalistici» stigmatizzando l’aver «messo il timbro del Comune, che ha avuto un ruolo marginale, su un’operazione partita dall'Ater, ente proprietario di quegli appartamenti, che ha portato avanti tutte le procedure necessarie ed eseguita dalle forze dell’ordine». Infine ha posto l’accento sulla presenza che ha definito «inopportuna» della sindaca e degli assessori Martinengo e Giliberto sulla scena del blitz.
Premettendo che «l’illegalità non si può avallare», la capogruppo di Fratelli d’Italia Laura Allegrini ha quindi chiesto lumi su «quale sia stato ieri il reale ruolo del Comune?». Rimarcando poi che «i 5 sgomberi degli alloggi Ater sono solo la punta di un iceberg spaventoso che riguarda altri 50 casi di occupazioni abusive» ha concluso facendo presente che le procedure esecutive relative all'operazione di ieri «erano in piedi da 4 anni».