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Una prima imponente risposta contro le occupazioni abusive degli alloggi popolari a Viterbo è arrivata ieri mattina con un importante dispiegamento di forze dell’ordine che ha portato allo sgombero di 5 appartamenti.
Intorno alle 7 circa 200 uomini tra poliziotti, carabinieri e finanzieri e polizia locale hanno bussato alle porte delle palazzine dell’Ater di via Sant’Egidio, nel quartiere di San Faustino, una delle zone più calde sul fronte delle occupazioni abusive. Il blitz è stato deciso nel corso del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica mentre gli aspetti operativi sono stati definiti durante il Tavolo tecnico tenutosi in Questura.
Prima dell’inizio dello sgombero i tecnici hanno chiuso i rubinetti del gas degli appartamenti, per evitare eventuali rischi.
Gli immobili sgomberati da tempo erano occupati da persone che avevano il decreto esecutivo di rilascio.
Presenti sul posto anche la sindaca Chiara Frontini e gli assessori Giliberto e Martinengo.
Le operazioni si sono svolte abbastanza serenamente. Le forze dell’ordine hanno gestito la situazione con professionalità e “umanità” aiutando le famiglie a raccogliere i loro effetti personali.
Tuttavia non sono mancati i momenti di tensione che sono stati comunque gestiti in sicurezza.
Un 27enne di nazionalità dominicana, infatti, non volendo lasciare l’alloggio, ha prima tentato di avvicinarsi a una finestra per gettarsi nel vuoto e, successivamente, ha opposto resistenza ai poliziotti lanciando contro di loro un oggetto contundente e minacciandoli con un coltello.
Lo straniero è stato prontamente bloccato e disarmato dai poliziotti e, una volta messo in sicurezza, è stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
«Dovete morire tutti, fate schifo!» ha urlato una donna, suocera dell’uomo, contro le forze dell’ordine.
È stato l’unico episodio di attenzione rispetto a un’operazione che nel complesso è stata gestita in maniera tranquilla.
Gli appartamenti liberati sono stati chiusi con pannelli in legno, cambiate le serrature e restituiti all’Ater, proprietario.
Si tratta di una prima risposta a un problema che più volte è finito all’attenzione anche della cronaca nazionale. Le telecamere della trasmissione “Fuori dal coro” di Rete4 più volte sono venute a Viterbo a denunciare la situazione. Tra i casi quello di un’ottantenne che è andata in ospedale per curarsi e quando è uscita ha trovato la casa occupata.
Secondo una stima sommaria sarebbero in tutto una cinquantina gli immobili occupati abusivamente a Viterbo su un totale di circa 1300 abitazioni. Oltre al quartiere di San Faustino, il fenomeno si estenderebbe anche alle zone della Capretta, del Carmine, dell’Ellera, della Pila e del Pilastro.