ALLUMIERE Anche il PD di Allumiere dice "No" alla Provincia "Porta d'Italia".

Il Coordinatore del gruppo Pd di Allumiere, Aldo Frezza e tutti i membri del gruppo in una nota sottolineano: "È di questi giorni la notizia dell’iniziativa organizzata dall’onorevole Alessandro Battilocchio di Forza Italia dove si è annunciata la presentazione alla Camera di una proposta per l’istituzione della provincia “Porta d’Italia”. Come PD Allumiere esprimiamo, ancora una volta, la nostra opposizione a questa iniziativa, che è sempre ferma alle osservazioni che abbiamo già fatto nei mesi passati: si tratta di una proposta priva di basi solide, dannosa per il territorio e motivata da interessi che non capiamo, senza fornire le risposte necessarie dal punto di vista amministrativo. Si è ancora una volta persa l’occasione di incontrare i cittadini, ma si è scelto di fare la solita presentazione a porte chiuse, dove pochi al potere vorrebbero decidere la sorte di molti. Perché siamo contrari? Innanzi tutto l’idea di una “nuova provincia” nasce già zoppa, perché non trova il favore di comuni strategici: né Civitavecchia, né Tarquinia hanno intenzione di aderire". I membri del Pd Collinare poi evidenziano ancora: "Più volte abbiamo sottolineato la mancanza di basi concrete: non c’è ancora ad oggi un vero studio sull’impatto economico e amministrativo. Si tratta dell’idea di costituire una mini-provincia, senza risorse e, quindi, senza una propria forza politica ed economica, che rischierebbe di marginalizzare ancora di più i piccoli comuni come Allumiere. Parallelamente siamo convinti che la Città Metropolitana di Roma ha bisogno di essere migliorata, tornando all’elezione diretta dei rappresentanti, ma non ci sembra una giusta soluzione smembrare un territorio per quale interesse collettivo?" i pidini poi concludono: "Se davvero si volesse lavorare per il bene delle comunità locali, la direzione dovrebbe essere migliorare i servizi esistenti, non creare nuovi enti inutili. Insomma ci sembra che questa nuova provincia non serva a nessuno, se non a quei pochi impegnati ad esercitare il proprio potere".

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