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CIVITAVECCHIA – Svolta nelle indagini sull’incendio dell’auto di un sovrintendente della Polizia di Stato, in servizio al commissariato di viale della Vittoria. Nelle scorse ore gli investigatori hanno eseguito una serie di perquisizioni, portando via telefoni cellulari e altro materiale da sottoporre a perizia. L’intento della Procura è quella di chiudere il cerchio intorno a quanto accaduto a Campo dell’Oro lo scorso 7 novembre, quando la Fiat 500 L di proprietà del poliziotto, prese improvvisamente fuoco. Due al momento le persone indagate, alle quali gli inquirenti sarebbero arrivati attraverso i tabulati telefonici. Si tratta delle stesse persone (zio e nipote) sottoposte a perquisizione nelle scorse ore. Un caso che si lega in qualche modo alle contrapposizioni tra società sportive per quanto riguarda la fruizione del PalaGalli. L’auto che ha preso fuoco lo scorso novembre (la notte prima del dissequestro dello Stadio del nuoto) è di un poliziotto molto conosciuto negli ambienti sportivi, in quanto presidente della Nautilus, la società che ha presentato l’esposto in Procura che ha poi portato la magistratura ad apporre i sigilli allo Stadio del nuoto, mentre uno degli indagati è un dirigente della Nc, società che attualmente gestisce la struttura. Dai riscontri dei periti sul materiale sequestrato, l’inchiesta potrebbe allargarsi ulteriormente.