Confisca definitiva per il tesoro dei Casamonica tra cui una villa a Monterosi. Gli agenti della Divisione Anticrimine della Questura di Roma hanno eseguito il provvedimento diventato definitivo a fine gennio all’esito della pronuncia della quinta sezione della Corte di Cassazione, di immobili, beni mobili di ingente valore, tra cui argenteria, gioielli e un autoveicolo nonché disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro nei confronti di Giuseppe Casamonica, 75 anni, e del figlio Guerrino, 55 anni, detto Pelè. Il 16 giugno 2020 era stato eseguito il sequestro dei beni disposto in concomitanza con l’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare di 20 aderenti al clan Casamonica facenti capo a Giuseppe e a Ferruccio, tutti fortemente indiziati di attività usurarie e di esercizio abusivo del credito, con conseguenti condotte estorsive nonché, di intestazione fittizia di beni. All’esito del procedimento di prevenzione, il Tribunale, l’8 novembre 2021 ha emesso decreto di confisca dei beni. Rigettati i ricorsi presentati alla Corte d’Appello di Roma prima e alla Corte Suprema di Cassazione poi, entreranno definitivamente nel patrimonio dello Stato 4 immobili, tra cui la sfarzosa villa in via Roccabernarda 8, affidata all’azienda pubblica servizi alla persona Asilo Savoia; quella di via Flavia Demetria 90, residenza storica del clan, affidata alla fondazione Pangea; la villa a Monterosi, assegnata per finalità sociali all’amministrazione comunale. La confisca degli immobili è stata estesa a tutto il mobilio: argenteria, elettrodomestici e altri beni presenti all'interno di rilevante valore economico. Confiscati anche un veicolo e disponibilità finanziarie in vari istituti di credito.