Estensione orari dell’area pedonale di Corso Italia e vie limitrofe.

Da domani scatta il divieto di circolazione tutte le sere, dalle 21 fino all’una del giorno successivo. Il provvedimento, disposto con apposita ordinanza della polizia locale (n. 502 del 4-7-2023) fa seguito alla recente delibera di giunta approvata lo scorso 30 giugno e prevede che le misure di interdizione della circolazione e della sosta veicolare dell’area pedonale istituita su Corso Italia, piazza delle Erbe, via Roma, via A. Saffi, via dell’Orologio Vecchio (primo tratto), vengano estese, tutti i giorni, alla fascia oraria dalle 21 fino all’una del giorno successivo.

Il provvedimento entrerà in vigore a partire da venerdì 7 luglio e avrà efficacia fino al prossimo 2 ottobre.

Pertanto, alla luce di quanto disposto con tale ordinanza, gli orari di vigenza della suddetta area pedonale, e quindi di chiusura al traffico veicolare (Corso Italia, piazza delle Erbe, via Roma, via A. Saffi, via dell’Orologio Vecchio), saranno i seguenti: dalle 10,30 alle 13; dalle 15 alle 20; dalle 21 all’una del giorno successivo.

Durante gli orari di vigenza dell’area pedonale, sarà vietata la circolazione a tutte le categorie di veicoli anche nel tratto di via Mazzini che va dall’intersezione con via Casa di Santa Rosa fino a Corso Italia. A questo proposito, si intendono derogati i veicoli di emergenza, polizia e soccorso, nonché i mezzi della Viterbo Ambiente e dei diversamente abili.

«Quest’anno – spiega la sindaca Chiara Frontini – abbiamo inteso anticipare la pedonalizzazione serale di Corso Italia e ampliarla a tutta la settimana, e non solo nei weekend come avveniva usualmente nel mese di agosto. È importante iniziare a fissare dei punti fermi sulla fruibilità pedonale del centro storico, e i numerosi eventi che si susseguono durante il periodo estivo ci danno un buon assist. È sicuramente un tema complesso, ma va affrontato con coraggio e l’obiettivo è che si possa fruire sempre di più e meglio del nostro centro storico a piedi, migliorando la qualità della vita di tutti».