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FIUMICINO – Dopo anni di attesa, rallentamenti burocratici e vincoli idrogeologici, nella zona B4a di Isola Sacra qualcosa ha finalmente iniziato a muoversi. Il Comune di Fiumicino ha ufficializzato la conclusione positiva di due conferenze di servizi, dando il via libera a due progetti edilizi residenziali a lungo congelati: uno in via Taurisano e l’altro in via Baisi.
La zona B4a, da anni al centro delle proteste dei residenti e delle richieste dei professionisti dell’edilizia, è stata per lungo tempo imbrigliata in una serie di vincoli ambientali e paesaggistici legati soprattutto al rischio idraulico. Il Piano particolareggiato dell’area, approvato nel 2020, aveva previsto la nuova edificazione diretta, ma nella pratica quasi nessun progetto riusciva ad andare avanti, a causa dei continui pareri negativi o dei lunghi silenzi da parte degli enti coinvolti.
Per sbloccare definitvamente la situazione si aspetta l'introduzione di un sistema di vasche di contenimento idrico, previsto per mitigare i rischi legati agli allagamenti.
Intanto la Città Metropolitana e il Consorzio di Bonifica Litorale Nord hanno concesso i pareri favorevoli – seppur con condizioni tecniche – richiesti per procedere con le opere edilizie.
Nello specifico, la prima determinazione riguarda la realizzazione di un edificio unifamiliare in via Giovanni Taurisano, il cui iter è stato avviato a settembre 2024 e si è concluso formalmente il 18 marzo scorso. La seconda autorizzazione è arrivata il 21 marzo e riguarda un edificio bifamiliare in via Giuseppe Baisi, per il quale era stato protocollato il progetto già a giugno 2024. In entrambi i casi, le conferenze di servizi si sono tenute in forma semplificata e asincrona, secondo l’articolo 14-bis della legge 241/1990. Gli assensi degli enti preposti – come la Soprintendenza e la Città Metropolitana – sono stati acquisiti per silenzio-assenso o sono arrivati con prescrizioni tecniche.
I due progetti autorizzati costituiscono un precedente decisivo: con l’entrata in funzione delle vasche idriche sarà possibile sbloccare numerosi altri permessi già presentati e fermi da tempo per le medesime problematiche. Si tratta di un passaggio fondamentale per il completamento urbanistico dell’area, che da anni attende di vedere concretizzate le previsioni del piano regolatore.
A oggi, quindi, la determinazione firmata dal dirigente dell’Area Edilizia e T.P.L., l’architetto Luigi Di Luzio, rappresenta un segnale chiaro: la zona B4a non è più un limbo edilizio. I pareri espressi – o considerati acquisiti per mancata risposta nei termini – hanno chiuso formalmente due procedimenti, ma soprattutto hanno aperto uno spiraglio per decine di cittadini e professionisti in attesa di risposte da anni.
Resta da verificare l’effettiva capacità delle nuove infrastrutture idrauliche di reggere l’impatto futuro, ma intanto la macchina amministrativa si è finalmente rimessa in moto. Per una volta, la burocrazia ha dato risposte invece di frapporre ostacoli.
Ora si aspetta il cronoprogramma per le vasche e l’individuazione delle zone interessate.
La storia dei vincoli idrogeologici a Fiumicino affonda le radici in decenni di sfide legate alla gestione del territorio. Situata in una zona particolarmente vulnerabile agli allagamenti, l'area dell'Isola Sacra ha visto imporsi restrizioni edilizie per mitigare i rischi idraulici. Questi vincoli hanno spesso rappresentato un freno allo sviluppo urbanistico, generando frustrazione tra i residenti e gli imprenditori locali.
Nel tempo, numerosi progetti sono stati bloccati o rallentati a causa delle restrizioni imposte per garantire la sicurezza idraulica del territorio. Alcuni interventi sul territorio hanno portato a una graduale revisione dei vincoli, aprendo la strada a nuove opportunità di sviluppo per Fiumicino. E nel tempo qualcosa è stata fatta anche per l’Imu sui terreni vincolati, ammortizzando i costi senza però risolvere il problema.
Tuttavia, negli ultimi tempi, l'amministrazione comunale ha ideato interventi infrastrutturali, come appunto la realizzazione di vasche di contenimento idrico, con l'obiettivo di ridurre il rischio di allagamenti.