Roma, 27 mar. (Adnkronos) - "Le parole di Giuseppe Conte contro i cittadini di fede ebraica sono di una gravità inaccettabile. Con unincultura istituzionale che ha del preoccupante, il leader del Movimento 5stelle chiede loro di fatto una conta di chi è in dissenso con Netanyahu, colpevolizzando quindi chi non lo fa, almeno pubblicamente. È un atto di violenza intollerabile, davanti al quale sparisce ogni considerazione di merito delle questioni. Siamo allimposizione di un metodo aberrante, che offende i principi della nostra Costituzione e che è reso ancor più disdicevole dal chiamare amici coloro su cui poi si esercita pressione e intimidazione. Spiace moltissimo doverlo dire di un ex Presidente del Consiglio, ma questa è la cifra politica di chi denuncia un giorno sì e laltro pure presunte derive antidemocratiche, salvo poi riproporne la logica con i propri metodi. Lennesima dimostrazione di quanti danni fa il populismo. Lo dichiara il vicesegretario di Azione, Ettore Rosato.