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Lucio Matteucci a tutto campo sulla nona edizione del Carnevale Viterbese. Il presidente dell’associazione Viterbo Civica, promotrice della rinascita del carnevale a Viterbo, fa un bilancio dell’edizione 2025 e dà appuntamento a tutti al Carnevale estivo che si terrà alla fine di giugno chiarendo che «manca ancora una collaborazione decente con i commercianti per fare grande il carnevale a Viterbo».
Matteucci, secondo lei com’è andato il Carnevale Viterbese 2025?
«E’ stato strepitoso nonostante il tempo. Non ci credeva nessuno che, per colpa del maltempo, sarebbe venuta tutta la gente che era sul percorso della sfilata. Questa è una cosa che ci ha fatto tantissimo piacere, abbiamo visto l’entusiasmo, tante persone che hanno affrontato di tutto e di più, i capigruppo soprattutto si sono fidati del mio intuito perché il rischio è stato davvero molto alto. Ci sono stati 19 tra carri allegorici e gruppi mascherati e non siamo riusciti a quantificare il numero delle presenze ma molte meno dell’anno scorso a causa del maltempo. Nel 2024 abbiamo raggiunto 20 mila persone, quest’anno credo sia tanto se ne abbiamo raggiunte la metà».
Quale gruppo o carro, secondo lei, hanno caratterizzato questa edizione?
«L’istituto Orioli, con Harry Potter, si è superato con i ragazzi che hanno lavorato giorno e notte nei nostri magazzini. Poi ricordo il carro ‘Semo a corto de fiato’ con il pesce con un boccaglio che sta morendo perché simboleggia il mondo che stiamo uccidendo; ma anche ‘C’era una volta’, ‘Le 4 stagioni’ e ‘Il trono di spade’ e tutti gli altri. Sono stati carri che sono piaciuti e hanno coinvolto la gente e visto lavorare tante famiglie. Non c’è stata una vera e propria tendenza ma tutti si sono divertiti e questo è il migliore successo».
Cosa manca, secondo lei, al Carnevale Viterbese per raggiungere i livelli di quelli di Ronciglione e Civita Castellana?
«La collaborazione. La collaborazione di tanti viterbesi che non si stanno rendendo conto che questo Carnevale ha oltre 800 anni di storia e, quindi, noi a fatica siamo poche persone che lo stanno riportando avanti. Se ci fossero più persone che collaborassero sarebbe meglio per tutti. Ci sono stati autobus che venivano da Roma e tanti che hanno pernottato a Viterbo con un pullulare di notizie intorno al passaggio o meno dei carri per il maltempo. Tantissime pizzerie e ristoranti hanno lavorato con il Carnevale. Manca la collaborazione di tanti negozi lungo il percorso, purtroppo non la vedo. Si lamentano tanto ma quando c’è da collaborare non lo fanno: se vanno tutti in ordine sparso questo centro non si salverà mai. Le amministrazioni ci hanno messo del loro, tanti cittadini hanno deciso di abbandonare il centro storico e ci si sono messi di mezzo anche i centri commerciali: se i commercianti in più non fanno una rete ben amalgamata il destino sarà nefasto. A Ronciglione il carnevale è tutta una famiglia come a Civita Castellana, sono travolgenti e coinvolgenti, sono venuti e hanno sfilato con noi: a Civita vogliono che, l’anno prossimo, una delegazione di Viterbo vada a sfilare da loro. È una notizia che ci onora».
Quali sono le possibilità reali di crescita del Carnevale Viterbese?
«Mi hanno colpito moltissimo le nuove generazioni. Faccio l’esempio delle ragazze dell’Orioli perché loro si sono messe qui, anima e cuore, e sono venute anche per la festa dei bambini e hanno ballato sul palco: gli sta entrando nel cuore il carnevale e questo è positivo perché crescendo si portano dietro altre persone. Siamo partiti il primo anno con un carretto mentre ora abbiamo problemi per metterli tutti in fila da porta Romana fino a piazza Fontana Grande. La crescita è notevole».
Quindi una curiosità e un nuovo appuntamento
«Siamo partiti in ritardo rispetto alle 15 previste perché abbiamo avuto problemi con un carro al quale si era rotto un asse: però non è stato detto a nessuno per evitare qualsiasi clamore. Abbiamo rifatto tutto l’assemblaggio con i tiranti di sicurezza. Subito dopo abbiamo invece dovuto correre perché ci hanno avvisato che da una certa ora sarebbe piovuto e così è stato ma finita la sfilata del carnevale. Ricordo infine che il 28 giugno, l’ultimo venerdì, ci sarà il Carnevale estivo con tantissime lucine. Non mancate!»