PHOTO
Il Carnevale Viterbese batte la pioggia. Il tempo minaccioso non ha fermato la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati, in tutto 19, che hanno fatto parata per le vie del centro storico viterbese ieri pomeriggio.
Il via era previsto per le 15 da San Sisto ma le majorette sono arrivate a piazza Fontana Grande solo alle 15.45 e, in quel momento, è partito ufficialmente il corteo. In prima fila, insieme al presidente Lucio Matteucci, la sindaca di Viterbo Chiara Frontini e l’assessora Katia Scardozzi.
Poco più su la Divina, regina indiscussa dal Carnevale Viterbese. Insieme a loro circa 1.000 figuranti per un pubblico complessivo stimato tra le 4 mila e le 5 mila presenze, su cui è stato parametrato il piano di sicurezza pubblico. A vigilare sulla perfetta riuscita dell’evento la polizia di Stato, la polizia locale e la protezione civile. Una delle caratteristiche di questa edizione è stata la presenza multietnica di persone che ha dato vita a più carri interamente fatti da comunità presenti a Viterbo: “Maheshi Dance academy” e “Thala RU Dance group”.
E tanti bambini che hanno preso parte vestiti nei vari gruppi mascherati. Nel corso degli anni il Carnevale Viterbese si è andato sempre più radicando con la realizzazione in loco dei carri e dei vestiti: è il segnale che Viterbo vuole il carnevale e lo sente come suo. La sfilata è stata aperta dalla Divina e dal trampoliere Mauro Vinciguerra ed è stata accompagnata dalla Banda musicale di Viterbo, le majorette di Ferentum e gli sbandieratori e musici dell’associazione culturale Pilastro.
«Sono contento soprattutto perché ci abbiamo creduto fino in fondo – dice Lucio Matteucci, patron del Carnevale Viterbese – nel volere oggi (ieri, ndr) fare partire la sfilata malgrado c’era il rischio pioggia. Avevo detto ore prima che il Carnevale sarebbe partito al cento per cento e così è stato». La sindaca Chiara Frontini ha salutato tante mamme viterbesi con i loro bambini carichi di coriandoli e festanti. Piccoli momenti di gioia per sciogliere tanti altri di lavoro e serietà. Tanta la musica per il centro storico di Viterbo, di tutti i tipi, dalla dance ai classici anni Settanta americani passando per i melodici italiani.
E curatissimi i vestiti realizzati sapientemente dai membri dei vari gruppi mascherati con un lavoro lungo mesi. Carri e gruppi, partiti da San Sisto, sono sfilati per piazza Fontana Grande, via Cavour, piazza del Comune, via Ascenzi, Sacrario, via Marconi e ballo di massa finale in piazza del Teatro, Qui c’era il palco con il Dj di Hit discoteca dei fratelli De Mutiis ad attendere le migliaia di persone in corteo. Hanno preso parte alla nona edizione del Carnevale Viterbese: “Trono di spade” (referente Barbara Primi); “Il giardino dell’Eden” (Manuela Scorzosi); “Le 4 Stagioni” (Giorgia Piccini); “I Rocchettini” (Scardozzi-De Rosa); “Semo a corto de fiato” (Cristina Belella); “Pagliacci tropicali” (Paola Cutigni); “C’era una volta” (Andrea Crisci); “Maheshi Dance acadeny (Nethumi Erangi); “Full monty swing Brasil” (A.M. Agosti); “L’incantato mondo degli gnomi” (Beatrice Pacifici); “Streghe e stregoni goji di Viterbo” (Paola Massarelli); “Harry Potter – Liceo artistico Orioli” (Cinzia Pace); “Scuola fotografica Click” (Lietta Granato); “Associazione culturale Vitorchiano (Angela); “A bassa musica città di Molfetta” (Aldo); “Gruppo Sutri arcobaleno” (Rosella); “Gruppo Nepi stelle filanti ‘Diamoci le mani’ (Lorena); “La natura che balla – Scuola Merlini” (professor Chiossi) e “Thala RU Dance group” (Mihiri).
Ora si replica per Martedì Grasso 4 marzo con la festa dedicata ai bambini a piazza del Teatro in cui si ballerà, giocherà e si lanceranno ancora tantissimi coriandoli.