«Questa mattina  c’è stata una contrarietà unanime espressa nella seduta congiunta delle commissioni, Vigilanza sul pluralismo dell’informazione presieduta da Claudio Marotta, e Sviluppo economico e attività produttive presieduta da Enrico Tiero, rispetto all’annunciata decisione di cessare la distribuzione dei giornali in diversi Comuni della provincia di Rieti. Tutte le forze politiche, alla presenza dei sindacati degli edicolanti Sinagi, Fenagi, Snag, Cgil e Uil, dei rappresentanti di Stampa Romana, della Fieg e dei sindaci dei Comuni interessati, con in testa il primo cittadino di Rieti e presidente di Anci Lazio Daniele Sinibaldi, hanno stigmatizzato questa decisione, ribadendo come la stessa rappresenti un rischio per la libertà e il pluralismo dell’informazione nella nostra regione». Così il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, Daniele Sabatini, che sottolinea che si tratta di «una decisione grave, che già di per sé si configura come inaccettabile, e che rischia di estendersi anche agli altri territori del Lazio. Come gruppo di Fratelli d’Italia - prosegue Sabatini - siamo particolarmente sensibili alla problematica legata alla sopravvivenza delle edicole che consideriamo presidi imprescindibili di democrazia, di cultura e di aggregazione sociale. Vicinanza espressa con un impegno attivo che ha coinvolto i nostri rappresentanti in Parlamento, ad iniziare dall’onorevole e coordinatore regionale del Lazio Paolo Trancassini, ma anche la nostra rappresentanza in Europa come testimoniato dall’incontro che i rappresentanti sindacali dei giornalai hanno avuto recentemente con la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna. La Regione Lazio è al fianco degli edicolanti e coinvolgerà la società di distribuzione nel tentativo di scongiurare la cessazione del servizio. Ringrazio l’assessore regionale alle Attività produttive, Roberta Angelilli, per aver espresso vicinanza alla categoria e per l’attenzione sempre dimostrata nei confronti delle problematiche del settore. L’incontro ha fatto emergere - conclude Sabatini - un’unità d’intenti e una comune volontà di procedere alla ricerca di percorsi normativi adeguati e soluzioni condivise».