“Oltre l’8 marzo: Valore del lavoro... Diritti e futuro delle Donne” è l’evento speciale che si è tenuto ieri nella sala Benedetti della Provincia di Viterbo. Oltre l’8 marzo, oltre la data canonica in cui si celebra la giornata internazionale della donna. «Una scelta voluta» ha affermato, riferendosi alla data del primo voto femminile, Maria Rita De Alexandris, nella duplice veste di consigliera provinciale delegata alle Pari opportunità e di consigliera comunale, promotrice insieme alla consigliera di Parità Dominga Martines dell’iniziativa organizzata dalla Provincia in collaborazione con l’assessorato alle Politiche sociali e all’Educazione del comune di Viterbo.
Ad aprire la serie dei saluti istituzionali è stato il presidente dell'ente di via Saffi Alessandro Romoli in video collegamento da Bruxelles, il quale definendo l’evento «un momento di riflessione importante» ha sottolineato come «la donna, dal primo voto del 10 marzo 1946, si stia riappropriando del proprio ruolo nella società civile e politica. A Viterbo e in Italia siamo un passo avanti, abbiamo un sindaco donna e un presidente del Consiglio donna». Ha quindi auspicato «la dignità della persona al di là del genere» e invitato a lavorare «per raggiungere un gradino in più, soprattutto verso le nuove generazioni perché crescano in un mondo dove essere uomini o donne non comporta più alcuna distinzione».
Concetto ribadito anche dalla consigliera di Parità Martines: «Credo che attorno a certe tematiche non debbano esistere fazioni» che poi ha dato lettura del messaggio inviato dalla vicepresidente del parlamento europeo Antonella Sberna, assente perché impegnata nei lavori di commissione a Bruxelles. Oltre a ritenere l’iniziativa «un’opportunità preziosa per riflettere sulla piena parità di genere» ha sottolineato che «celebrare la giornata internazionale della donna significa anche assumersi la responsabilità di un cammino di cambiamento, e in Unione europea stiamo lavorando perché accada, che non può avvenire solo per legge ma attraverso un percorso culturale». Il prefetto Gennaro Capo ha plaudito alla scelta di incentrare l’evento sul valore del lavoro e non sulla questione della violenza contro le donne. «Perché il lavoro è un diritto ancora più importante per una donna, acquisire valenza economica permette di non cedere a condizionamenti». Ha poi annotato che però su tale fronte c’è ancora molta strada da fare in termini di pari retribuzione e di accesso ai ruoli apicali. E la Martines gli ha fatto eco ricordando che ancora esiste un gap salariale del 20% tra uomo e donna a parità di lavoro svolto e la rappresentanza femminile nei ruoli di vertice è ancora poco significativa. E proprio sul tema della presenza delle donne nel mondo del lavoro e in politica «si deve lavorare» ha sottolineato la sindaca Chiara Frontini, ricordando come avvenne circa una decina di anni fa il suo ingresso in politica.
«Io nasco come quota rosa. L’allora sindaco Marini, avendo una giunta composta soltanto da uomini, fu “costretto” a inserirmi come assessore. Un percorso iniziato come quota rosa ma ora siamo qui per merito». «Le donne - ha continuato - devono abbattere il tetto di cristallo, ha iniziato a incrinarsi ma c'è ancora molta strada da fare. Questo evento è occasione per fare il punto su cosa dovranno affrontare i giovani, donne e uomini, e su cosa andranno a combattere». Sui pochi eventi che hanno caratterizzato l’8 marzo appena trascorso ha poi dichiarato: «Quest’anno ci sono state meno occasioni ‘mondane’, abbiamo preferito concentrarsi su iniziative più concrete». Prima di cedere la parola ai vari relatori, la consigliera De Alexandris si è rivolta ai molti studenti presenti in sala invitandoli a «liberarsi dai pregiudizi. Un futuro libero dal pregiudizio è il futuro che vogliamo».
Diversi gli esperti intervenuti, tra cui, l’assessore comunale a Politiche sociali ed Educazione Rosanna Giliberto, il sostituto procuratore del tribunale di Viterbo Paola Conti, la presidente Parità di genere Unitus Sonia Melchiorre, la presidente dell’associazione Donne medico Rossella Mellino, la responsabile Uil scuola Silvia Somigli, la responsabile coordinamento donne Cisl Daniela Bocci e Marta Nori del centro antiviolenza Penelope. L’incontro, come evidenziato da tutti i partecipanti, ha rappresentato un’importante occasione di sensibilizzazione sul valore del lavoro e dei diritti delle donne, con l’obiettivo di costruire un futuro più equo e inclusivo.