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«L’amministrazione Frontini ha perso ancora una volta una valida occasione per organizzare una cosa seria, facendo prevalere la solita propaganda a iniziative e misure concrete per la città». Così i consiglieri comunali d’opposizione Allegrini, Achilli, Grancini e Amodio (FdI), Ciambella, Andrea Micci (Lega), Marini (FI-Udc -Fondazione) e i consiglieri regionali Sabatini e Zelli. «Non solo il consiglio comunale straordinario rappresenta l’ennesima cortina fumogena per tentare senza successo di nascondere i propri fallimenti - dicono - ma, come è evidente a tutti, non ha alcun senso rispetto alla delibera sul piano di dimensionamento scolastico già approvata e a soli dieci giorni dalla pronuncia del Tar. Un consiglio che costerà ai cittadini e che ha uno scopo unicamente propagandistico e quindi del tutto inutile. Come consiglieri di minoranza avevamo chiesto di posticipare tale consiglio e di coinvolgere anche la Provincia, l'assessore regionale Schiboni e i consiglieri regionali dopo la decisione dei giudici amministrativi, ma si è preferito mantenere questa data per ingenerare ulteriore confusione fra i cittadini, le famiglie e gli operatori del delicato settore Scuola. Noi preferiamo mantenere lucidità e serietà nei confronti di tutti. Non è nostra abitudine commentare sentenze, né alimentare dibattiti mentre un giudizio è pendente. Non solo non sarà chiusa nessuna scuola visto che il dimensionamento interesserà unicamente le dirigenze e le segreterie ma, come ha puntualmente ribadito l’assessore all’istruzione della Regione Lazio Giuseppe Schiboni, la questione del dimensionamento è attualmente sub iudice e, nel rispetto della nostra cultura, attendiamo la prossima pronuncia del Tribunale amministrativo».